2012 ABBONAMENTO TEATRO

ABBONAMENTO ALLA STAGIONE 2011-2012
AL PICCOLO TEATRO DI MILANO

1 SABATO – 1 OTTOBRE 2011 – TEATRO GRASSI
NON TUTTO E’ RISOLTO – di Franca Valeri Regia di Franca Valeri

con Franca Valeria, Licia Maglietta, Urbano Barberini, Gabriella Franchini

2 SABATO – 12 NOVEMBRE – TEATRO STREHLER
ITIS GALILEO – di Francesco Niccolini e Marco Paolini

3 SABATO – 3 DICEMBRE – TEATRO GRASSI
IL SERVO DI SCENA – di Ronald Harwood Regia di Franco Branciaroli

Con Franco Branciaroli, Tommaso Cardarelli, Lisa Galantini, Melania Giglio, Daniele Griggio, Giorgio Lanza

4 SABATO – 18 FEBBRAIO 2012 – TEATRO STREHLER
NORA ALLA PROVA da “CASA DI BAMBOLA”- di H. Ibsen Regia di Luca Ronconi

Con Mariangela Melato, Riccardo Bini, Giovanni Crippa,

5 SABATO – 21 APRILE – TEATRO STREHLER
GIULIO CESARE – di W. Shakespeare Regia di Carmelo Refici

Con Massimo de Francovich

6 SABATO – 26 MAGGIO – TEATRO STREHLER
AFTER BALLETTO in “ABSOLUTELY FREE” e “H+”

Musiche di autori vari

QUOTA ABBONAMENTO (compreso viaggio
INTERO € 150
RIDOTTO (OLTRE 60 ANNI – GIOVANI STUDENTI) € 130

Partenza da Merate, Area Cazzaniga ORE 18.00 con successiva sosta a Cernusco Lombardone parcheggio Green Power

LE PRENOTAZIONI, AD ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI, DOVRANNO ESSERE ACCOMPAGNATE DAL VERSAMENTO DELLA QUOTA DI ABBONAMENTO E SARANNO COMUNQUE CHIUSE IL 10 SETTEMBRE
NON TUTTO E’ RISOLTO
– con Franca Valeri

Un lirismo malinconico e garbato caratterizza la nuova commedia di Franca Valeri nei panni di un’anziana signora che vive il bisogno di dare corpo ai propri ricordi, tra realtà e fantasia. Ad accompagnarla una segretaria ossessionata dalla necessità di ricomporre i pezzi del puzzle della vita, un figlio respinto e ricomparso, una cameriera e una stufa di maiolica. Uno spettacolo impressionista, popolato da un caos paradossalmente ordinato, una riflessione sull’ambiguità dell’esistenza e sull’avvicinarsi della fine. Durata: un’ora e 45 minuti.

ITIS GALILEO – di e con Marco Paolini – Essere geniali, in circostanze difficili, può diventare un problema, per gli altri soprattutto. Parte da questa considerazione il lavoro di approfondimento che Marco Paolini e Francesco Niccolini hanno dedicato a Galileo. Il padre della scienza moderna, ma soprattutto una mente aperta al dubbio fino alla fine, fino alla vecchiaia. Questo spettacolo non approfondisce la tradizionale dialettica fede-ragione, che ha segnato la storia dello scienziato e del Seicento, ma piuttosto indaga sulla discussione a tre tra fede, ragione e superstizione. L’obbiettivo di Paolini con questo spettacolo teatrale è quello di coinvolgere nel ragionare, non solo nel raccontare. Va in scena a teatro un dialogo, anche se non proprio sopra i massimi sistemi, ma almeno su di un “minimo comune e multiplo”. Durata: un’ora e 55 minuti circa.

SERVO DI SCENA – con Franco Branciaroli. Nella Londra degli anni ’40, sotto i bombardamenti nazisti, il teatro continua a vivere e Shakespeare ne è il “profeta”. Branciaroli è Sir, attore shakespeariano, un tempo osannato, ora alla fine di una lunga carriera; suo unico sostegno è Norman, il fedele servo di scena. Sir, malato e stanco, sembrerebbe sul punto di ritirarsi dalle scene, proprio alla vigilia della prima di un Re Lear. Norman lo convince a non rinunciare. Una commedia appassionante, uno dei più famosi testi teatrali di Ronald Harwood, che curò anche l’adattamento cinematografico dell’omonimo film di Peter Yates del 1983. Una perfetta ricostruzione dell’epoca in tipico stile britannico. Nella figura del servo di scena trapela una grande verità: il teatro è invincibile perché non ha padroni, non cerca ricompense, la ragione profonda della sua esistenza sta nella sua gratuità

NORA ALLA PROVA da “Casa di Bambola” – Moglie di un direttore di banca, Thorvald Helmer, che la tratta come una deliziosa addomesticata bestiolina, e madre dei suoi tre figli, Nora sembra felice nella sua dorata gabbia borghese. Una serie di “sfortunati eventi” la porta a conoscere la natura meschina dell’uomo che ha sposato, il suo egoismo e la sua grettezza. “Le scene del dramma si svolgono durante una prova teatrale”, dice Ronconi, “in un ordine casuale e non narrativo. Come ogni attore, alle prove, si trova davanti a molteplici soluzioni interpretative per il suo personaggio e si interroga sul senso profondo che ogni sua scelta assume, anche lo spettacolo procede scandagliando diverse ipotesi, tra cui il recupero dell’altro finale che Ibsen scrisse per Casa di bambola, con Nora che non abbandona Thorvald, ma sceglie di restare con lui. Mariangela Melato interviene interpretando entrambi i personaggi femminili, Nora, la protagonista e Kristine Linde, amica e confidente di Nora, in un processo di esplorazione a tutto tondo del personaggio femminile ibseniano”. Durata: 2 ore e 15 minuti senza intervallo.

GIULIO CESARE con Massimo de Francovich - È il tema del potere ad appassionare Shakespeare quando scrive Giulio Cesare al volgere del nuovo secolo (1600), la questione del potere e del suo eterno conflitto con l’ideale, la giustizia, la libertà. “In Giulio Cesare”, spiega Carmelo Rifici, “Shakespeare intreccia tre livelli: pubblico, privato, sovrannaturale. Ciascuno dei personaggi principali – Cesare, Marco Antonio, Bruto e Cassio – vive una dimensione personale, che riverbera sulla sua collocazione politica, ed è travolto da un elemento imponderabile che ne condiziona il destino. Giulio Cesare si svolge all’interno di uno scenario distrutto e frammentato. La repubblica è allo sbando: priva di valori e di modelli di riferimento, trova in Giulio Cesare il capro espiatorio su cui scaricare tutta la violenza accumulatasi negli anni. In questo mondo disorientato e dominato dall’invidia, due figure si contrappongono: Marco Antonio, il nuovo “comunicatore”, ambiguo, seduttivo e demagogo, e Bruto, l’unico tra i congiurati a coltivare un vero ideale di Repubblica, ma anche lui non immune dal desiderio di sostituirsi a Cesare e come lui destinato ad una morte violenta, sacrificale, l’unica soluzione, sembra dire Shakespeare perché Roma trovi pace”.

ATER BALLETTO Il Piccolo Teatro stringe una collaborazione artistica con il più famoso ensemble di danza italiana indipendente, l’Aterballetto. Diretto per quasi 18 anni, dal 1979 al 1997, da Amedeo Amodio e poi da Mauro Bigonzetti (1997-2008), dal 2008 la direzione artistica è passata a Cristina Bozzolini, già prima ballerina stabile del Maggio Musicale fiorentino, e Mauro Bigonzetti è diventato il Coreografo principale della Compagnia, della quale ha saputo rinnovare l’identità artistica dandole un profilo internazionale

Absolutely free Con il titolo mutuato da un vecchio album di Frank Zappa, Absolutely Free è un divertente, ironico, a volte scatenato collage di pezzi vecchi e nuovi che racchiude l’essenza del lavoro di Bigonzetti. Assemblato senza una vera trama, ha lo scopo di dare vita ad uno spettacolo che, uscendo dagli schemi più ordinari, mostra la forza di un collettivo di danza.

H+ musiche e testi Jazzy Dogs: Federico Bigonzetti (musica scritta ed eseguita live) e Mark Borgazzi (testi scritti e cantati live) Alla ricerca degli elementi che sono alla base del movimento e della sua relazione con il suono, Mauro Bigonzetti giunge alla metafora dell’elemento più piccolo, quell’atomo che costituisce la base della nostra esistenza e all’acqua come componente primordiale ed essenziale per la vita.