2011 TEATRO MILANO

La PROLOCO MERATE, unitamente alle ProLoco di Imbersago, di Casatenovo e alla Biblioteca di Rovagnate, propone per la stagione 2010/2011 l’abbonamento ai seguenti spettacoli in programma presso il

PICCOLO TEATRO di MILANO

SABATO – 29 GENNAIO 2011 – TEATRO STREHLER
LE BUGIE CON LE GAMBE LUNGHE di Eduardo De Filippo
regia di Luca De Filippo
con Luca De Filippo e Carolina Rosi

SABATO – 5 MARZO – TEATRO STREHLER
UN FLAUTO MAGICO – di W.A. Mozart
liberamente adattato da Peter Brook, Franck Krawczyk e Marie Hélène Estienne – regia di Peter Brook
Al pianoforte Alain Panès e Matan Porat (in alternanza)

SABATO – 14 MAGGIO – TEATRO STREHLER
DONKA – UNA LETTERA A CECHOV
testo e regia di Daniele Finzi Pasca
Composizione musicale e orchestrazione di Maria Bonzanigo


PARTENZA: ORE 18.00 DA MERATE – area Cazzaniga – Inizio spettacolo ore 19.30

LE PRENOTAZIONI, FINO AD ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI, DEVONO ESSERE ACCOMPAGNATE DAL PAGAMENTO DELLA QUOTA.

LE BUGIE CON LE GAMBE LUNGHE
Continua il lavoro di Luca De Filippo sulla drammaturgia di Eduardo, in particolare su quella del dopoguerra, con Le bugie con le gambe lunghe, commedia scritta nel dicembre 1946, subito dopo il debutto napoletano di Filumena Marturano. Il giovane ed emblematico Libero Incoronato, un “uomo insignificante”, un semplice alla maniera di De Filippo, cavalca menzogne e ipocrisie per coronare il suo sogno: sposare l’amata Graziella, la cui reputazione non è delle più nobili.
Commedia a tinte forti, polemica e ottimista insieme, mette in scena l’eterno conflitto tra verità e menzogna, apparenza e sostanza, libertà dell’individuo e giudizio della comunità… l’infinita commedia umana.
Le bugie con le gambe corte sono quelle dei bambini, mentre quelle con le gambe lunghe sono quelle “che tutti noi dobbiamo aiutare a camminare per non far cadere l’impalcatura della società” (Eduardo in un’intervista con Sergio Romano).

UN FLAUTO MAGICO
con con Dima Bawab, Malia Bendi-Merad, Leila Benhamza, Luc Bertin-Hugault, Patrick Bollire, Jean-Christophe Born, Raphaël Brémard, Thomas Dolié, Antonio Figueroa, Virgile Frannais, Betsabée Haas, Agnieszka Slawinska, Adrian Strooper – attori William Nadylam, Abdou Ouloguem
Una coproduzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa; C.I.C.T. / Théâtre des Bouffes du Nord, Paris; Festival d’Automne à Paris; Attiki Cultural Society, Atene; Musikfest, Brema, Théâtre de Caen, Caen; MC2, Grenoble; barbicanbite11, Londra; Grand Théâtre, Lussemburgo; Lincoln Center Festival, New York produttore delegato: C.I.C.T. / Théâtre des Bouffes du Nord, Paris

DONKA –Una lettera a Cechov (durata 1 ora e 50 minuti)
La grande magia del circo rende omaggio a Cechov, in uno spettacolo fatto di visioni, equilibri fragili, danza, acrobazia, giocoleria. Donka è la nuova creazione di Daniele Finzi Pasca – già protagonista affermato della scena internazionale, autore di spettacoli indimenticabili con Cirque Eloise e Cirque du Soleil – che qui si immerge nella vita dello scrittore, nei suoi testi e nei suoi diari, decifrando note e appunti, donando corpo e forma ai suoi famosi, enigmatici silenzi. Donka, in russo, è un piccolo sonaglio che si appende alla canna da pesca e che suona quando un pesce abbocca: Cechov adorava pescare, la pesca era per lui una forma di abbandono alla meditazione. Finzi Pasca, affascinato da questa immagine, da sempre in cerca di “stati di leggerezza” nel lavoro di coreografo, pesca nel baule della fantasia circense per dar vita a un poema visivo fatto di oggetti e corpi sospesi.
Un cast internazionale di abili performers, clowns decadenti, musici, danzatori e acrobati, anima la scena, dove, come un tappeto sonoro, si stendono le musiche composte da Maria Bonizago, richiamando le atmosfere della lontana Russia. Suonano fisarmoniche, valzer, vecchie romanze e cori tradizionali, mentre sfila una galleria di tipi cechoviani, fatta di eterni studenti, dottori, sognatori, scapoli, fanciulle in lutto per la vita. Si inseguono le istantanee di un mondo perduto, fra canti di uccelli, rumore di vento tra i rami, ombre cinesi ed esplosioni di colori. Si risveglia, di continuo, lo stupore.