Il lago di Sartirana

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Mappa di Avvicinamento

  • Ente Gestore:Comune di Merate
  • Superficie: 23,66 ha
  • Provincia: LC
  • Istituzione: 1984

 

Geologia ed Idrogeologia

Il lago di Sartirana si mantiene grazie agli apporti di falda e di scorrimento di superficie provenienti dall’apparato morenico che lo circonda. E’ evidente, pertanto, che dipendono sostanzialmente dalle precipitazioni in quanto, vista la posizione sopraelevata sul resto del territorio, non potrebbero derivare da altra via. Parte di queste non possono essere convogliate verso il bacino a causa delle costruzioni civili che possono alterare i parametri idrogeologici anche per la sottrazione di una parte della quota di acque piovane.

La struttura geologica è determinata dall’erosione di un ampio altipiano calcareo – marmoso (formazione della Scaglia cretacica, flysch calcareo – marmosi e flysch arenaici affioranti presso Calco).
L’ultima glaciazione (Wúrm), come si può rilevare dagli studi finora effettuati, ha prodotto il più consistente modellamento. All’interno della conca lacustre e anche al di sotto (come risulta dalle perforazioni e dai sondaggi effettuati) non vi sono depositi glaciali o fluvioglaciali più antichi.
Lo spessore del deposito morenico è consistente, infatti in molti punti supera i 50 metri, dove il substrato roccioso si presenta più depresso. Con ogni probabilità, anche se non si possiedono dati precisi, al di sotto del lago il substrato roccioso si trova a poche decine di metri di profondità.

Vegetazione

La vegetazione acquatica e igrofita è piuttosto anomala e distribuita in modo innaturale a causa di interventi decisamente poco scientifici avvenuti in passato. Le ninfee (Nymphaea alba) sono purtroppo rappresentate da pochi individui situati all’estremo meridionale del lago; un tempo il Ninfeto era molto esteso, ma l’incauta introduzione della carpa erbivora lo ha ridotto fino alla quasi totale scomparsa.
Per la stessa ragione, altre idrofite come la Nuphar luteum, la Tropa natans, il Myriophyllium spicatum, il Potamogeton crispus, il Ceratoph-yllum demersum, la Lemna minor, il Ranunculus sp. si sono ridotte ad esigue vestigia.
Il canneto a Phragmites austrolis è ancora ampiamente diffuso, pur con una composizione floristica bassa e monotona. Esso costituisce una fascia discontinua attorno al lago, con diversa profondità; al suo esterno si trovano praterie igrofile falciate più o meno regolarmente, nelle quali dominano specie igrofile come Carex elata e in parte hanno preso il sopravvento specie di prato (Graminacee e Leguminose).

Fauna

Il Lago di Sartirana, anche se di limitata estensione, ospita un’interessante avifauna parzialmente stazionaria e soprattutto nidificante di tipica ambientazione acquatico – palustre, rappresentata in particolare dalla gallinella d’acqua e dal migliarino di palude. Queste specie trovano nella fascia di canneto il loro tipico habitat riproduttivo. La cannaiola fa registrare una consistente popolazione. Relativamente poco rappresentate numericamente le specie silvicole, ad eccezione del merlo e della capinera. Il totale delle specie nidificanti accertate o presunte è di almeno 25. Vi sono naturalmente specie da considerare accidentali, perché capitano occasionalmente come ad esempio l’airone cinerino. Le altre possono essere stanziali, migratrici, estivanti, estive (giungono in primavera per nidificare in estate), invernali.

La fauna a Micromammiferi comprende numerose specie, anche se la maggior parte di esse è presente con popolazioni scarse, almeno nell’ambito della riserva. Sono state accertate: toporagno comune (Sorex araneus), crocidura rossiccia (Crocidura rosula), talpa (Talpa europea), moscardino (Muscardinus avellanaurius), surmolotto (Rattus norvegicus), topolino delle case(Mus musculus), topo selvatico (Apodemus sylvaticus), topolino delle risaie (Micromys minutus), arvicola agreste (Microtus arvalis), arvicola terrestre (Arvicola terrestris), arvicola del Savi (Pitymys savii)
Il surmolotto è presente in numero eccessivo, favorito com’è dalle abitazioni umane ubicate attorno alla Riserva ed in particolar modo dai canali fognari. I rettili sono abbastanza scarsi.
A parte la famigerata ed esotica “carpa erbivora”, introdotta nel 1974 per ridurre quello che era un eccesso di piante acquatiche, le specie ittiche che caratterizzano maggiormente il Lago di Sartirana sono le seguenti: luccio (Esox lucius), scardola (Scardinius erythrophtalmus), alborella (Alnurnus alburnus), carpa (Cyprinus carpio), tinca (Tinca tinca), anguilla (Anguilla anguilla), pesce gatto (lctalurus sp., specie esotica introdotta).

fonte  www.parks.it

Per il video grazie ad amico un appassionato di Merate che lo ha caricato su youtube!!!